Nuovo Nel Trattamento Della Disfunzione Erettile, Placche Peniene, Prostatite Cronica

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Giugno 17, 2019
Adnkronos, l’importante agenzia di stampa ha pubblicato un articolo sull’App Uro Life
Giugno 17, 2019

La terapia ad onde d’urto extracorporee (ESWT), largamente usata per la frantumazione dei calcoli renali (litotrissia extracorporea – ESWL), costituisce, per il trattamento della disfunzione erettile, un metodo non invasivo, utile allo stimolo dei processi di guarigione.
Recenti pubblicazioni scientifiche riportano risultati soddisfacenti in diversi campi applicativi, tra cui il trattamento della disfunzione erettile (vascolare)*, placche calcifiche peniene (induratio penis plastica, malattia della Peyronie), prostatiti croniche.
Alcuni riferimenti bibliografici:
1. H.G.Neuland, H.j. Duchestein. Manifestation Pattern of the Extracorporeal Shock Wave Terapy using Mechanotransduction. Orth.Praxis 4.2006;
2. H.G. Neuland, A. Schumidt. Induction of Adult (Tissue-specific) Mesenchymal Stem Cells through Extracorporeal Shock Waves to Regenerate Muscoskeletal Tissue. Orth. Praxis 2006
3. Laura Berta, Annamaria Fazzari, Anna Maria Ficco, Patrizia Maurici Enrica, Maria Graziella Catalano and Roberto Frairia. Extracorporeal shock waves enhance normal fibroblast proliferation in vitro and activate mRNA expression for TGF-D1 and for collagen types I and III. Acta Orthopedica 2009; 80(5): 612-617
4. Giuliana Muzio, PhD, Enrica Verne et al. Shock Waves Induce Activity of Human Osteoblast-Like Cells in Bioactive Scaffolds. The Jornal of Trauma Injury, Infection, and Critical Care 2010.
5. J. Fehre, W. KrauB, A. Lutz, R. Reitmajer, A. Toth-Kischkat, F. Ueberle, O.Wess. Fokussierte und unfokussierte Druck und StoBwellen – Unterschiede und Gemeinsamkeiten Eine Abhandlung erstellt durch den wisswnschaftilchen Beirat Physik / Technik der DIGEST.
6. Chen Yj, Wurtz T, Cj, Kuo YR et al. Recruitment of mesenchymal stem cells and expression of TGF-beta 1 and VEGF in the early stage of shock wave-promoted bone regeneration of segmental defect in rats. J Orthop Res. 2004 May; 22 (3): 526-34
7.Yan X1, Zeng B, Chai Y, Luo C, Li X. Improvemnt of blood flow, expression of nitric oxide, and vascular endothelial growth factor by low-energy shockwave therapy in random-pattern skin flap model. ann Plast Surg.2008 Dec; 61(6):646-53. doi:10.1097/SAP.0b013e318172ba1f.
8.Chi-Hang Yee, Eddie SY Chan, Simon See-Ming Hou and Chi-Fai Ng Extracorporeal shockwave therapy in the treatmnent of erectile dysfunction: A prospective, randomized, double-blinded, placebo controlled study, International Jornal of Urology (2014) doi: 10.1111/iju.12506

*Trattamento dell’impotenza con onde d’urto

“Si tratta della più grande rivoluzione nella terapia della disfunzione erettile ”

“I maschi possono finalmente PREVENIRE la disfunzione erettile (DE), ai suoi primi segni, ritornando ad una sessualità soddisfacente e spontanea”

“I maschi possono finalmente GUARIRE la disfunzione erettile (DE), ABBANDONARE I FARMACI e ritornare ad una sessualità soddisfacente e spontanea”

“I maschi che soffrono di una forma più grave di disfunzione erettile e non rispondono ai farmaci (orali o per iniezione intracavernosa) hanno finalmente la possibilità di RISPONDERE ALLE TERAPIE PIU’ SEMPLICI”

Tutto questo è possibile grazie ad una rivoluzionaria terapia che utilizza le onde d’urto (Shockwave) lineari a bassa intensità applicate ai corpi cavernosi del pene.

I risultati delle sperimentazioni, iniziate più di 15 anni fa sugli animali, hanno fornito l’evidenza che le onde d’urto a bassa intensità (LISWT) stimolano nel tessuto trattato la creazione di nuove reti di vasi sanguigni. Il processo, chiamato neoangiogenesi, conduce alla formazione di un nuovo sistema vascolare negli organi esposti alle onde d’urto.

La terapia con onde d’urto è stata studiata ed utilizzata da decenni in molti campi della medicina. Le onde d’urto ad alta intensità sono usate per la frantumazione dei calcoli. Le onde a media intensità, grazie alle proprietà antiinfiammatorie, sono utilizzate per curare una vasta schiera di condizioni ortopediche come fratture scomposte, tendiniti e borsiti.

Le onde d’urto a bassa intensità, che hanno la proprietà di rigenerare il sistema vascolare, sono usate nel trattamento delle ferite croniche, delle neuropatie periferiche e per indurre la rigenerazione dei piccoli vasi coronarici del cuore in pazienti che soffrono di angina e non possono essere sottoposti a chirurgia coronarica o all’angioplastica.

La terapia migliora la vascolarizzazione del cuore ed è efficace anche per il pene. Infatti l’80% dei casi di disfunzione erettile hanno una causa vascolare. Se le Onde d’Urto Lineari a Bassa Intensità sono applicate ai corpi cavernosi del pene ne rigenerano il tessuto vascolare aumentando l’afflusso di sangue al tessuto erettile e consentendo il raggiungimento e il mantenimento di una piena erezione

Articolo Pubblicato il 06/06/2014 nel sito della Società Italiana di Urologia

Il disturbo riguarda 3 milioni di maschi solo in Italia e si sta diffondendo sempre più tra i giovani adulti. Come spiegato dagli esperti riuniti a Roma per il 21° Congresso Auro, oggi siamo di fronte ad una “svolta epocale: i maschi possono ritrovare un’attività sessuale soddisfacente evitando l’uso di medicinali, con le onde lineari”

Disfunzione erettile. Un problema che colpisce almeno una volta il 48% degli over 35
Il disturbo riguarda 3 milioni di maschi solo in Italia e si sta diffondendo sempre più tra i giovani adulti. Come spiegato dagli esperti riuniti a Roma per il 21° Congresso Auro, oggi siamo di fronte ad una “svolta epocale: i maschi possono ritrovare un’attività sessuale soddisfacente evitando l’uso di medicinali, con le onde lineari”
05 GIU – Colpisce 3 milioni di maschi solo nel nostro Paese e si sta diffondendo sempre di più anche tra gli under 40. È la disfunzione erettile, un problema sperimentato da quasi il 50% dei giovani adulti. Ma oggi, grazie alle onde d’urto lineari a bassa intensità, si può curare il disturbo una volta per tutte e senza l’utilizzo di medicinali, ritrovando il benessere di coppia sotto le lenzuola. L’annuncio è stato dato ieri durante la prima giornata del 21° Congresso Auro (Associazione urologi italiani), in corso fino a domani a Roma.

“Nella ricerca che abbiamo presentato – hanno dichiarato Antonio Casarico del Centro Urologico di Eccellenza Asl 1 Imperia e Paolo Puppo, Direttore dello stesso Centro Imperiese – sono state utilizzate le onde d’urto lineari a bassa intensità (LISW) come nuova opzione curativa per la disfunzione erettile a genesi vascolare (che si verifica nell’80% dei casi). Un trattamento totalmente indolore, senza effetti collaterali, che ha avuto un risultato positivo per il 40% dei pazienti gravi (che non rispondevano ai farmaci orali) e per il 78% di quelli che rispondevano. Inoltre, quasi il 43% di questo secondo gruppo ha smesso di utilizzare i medicinali, per una percentuale generale di successo del 70%”.
I farmaci orali attualmente in uso, gli inibitori delle fosfodiesterasi di tipo 5, rappresentano una soluzione spesso pratica e alla portata di mano, ma non permettono di risolvere in via definitiva il disturbo sessuale. “Questi medicinali sono molto efficaci e ragionevolmente sicuri – hanno aggiunto Puppo e Casarico –, ma non modificano la fisiopatologia del meccanismo erettivo, devono essere assunte generalmente a richiesta, prima dell’interazione sessuale, ed il loro effetto è limitato nel tempo. Rappresentano quindi una terapia sintomatica, comportano a volte effetti collaterali spiacevoli e, conseguentemente, una scarsa aderenza alla cura. Le LISW, invece, mirano a ripristinare il meccanismo erettivo e a guarire la disfunzione erettile, consentendo di avere erezioni naturali e spontanee”.

Onde d’urto che, non a caso, sono già utilizzate per la cura di molti altri disturbi. “Questo tipo di rimedio è stata studiata ed è utilizzata in molti campi della medicina – hanno sottolineato Puppo e Casarico –: nel nostro caso, i risultati della sperimentazione hanno fornito l’evidenza che le LISWT provocano un microtrauma cellulare che a sua volta stimola la liberazione di fattori di crescita vascolare e la conseguente neovascolarizzazione del tessuto trattato”. La terapia permette di tornare ad una condizione di normalità e libertà. “Si tratta di una grande rivoluzione – hanno concluso Puppo e Casarico –, grazie alla quale i maschi possono finalmente sperare di guarire dalla disfunzione erettile lieve e ritornare ad avere una attività sessuale soddisfacente e spontanea senza dover utilizzare alcun medicinale”.
(Fonte: Quotidiano Sanità)

Altro articolo sulle onde d’urto come trattamento della disfunzione erettile:

Disfunzione erettile, onde d’urto a bassa intensità potrebbero essere un’alternativa ai farmaci

Autore: Enrico Orzes
, 11 Novembre 2016

I risultati di una sperimentazione sono stati presentati dal prof. Alei al congresso di Madrid

Roma – La cura della sessualità nel maschio è spesso più difficoltosa che nella donna perché nella gran parte dei casi un problema andrologico viene associato al concetto di impotenza o di scarso vigore e, pertanto, viene coperto da un immotivato senso di vergogna e rimane nell’anonimato. Ciò avviene principalmente quando il problema è costituito dalla disfunzione erettile, definita come l’incapacità di raggiungere o mantenere un’erezione soddisfacente per la durata del rapporto sessuale. Nel nostro paese sono circa 3.145.000 gli uomini affetti da questo disturbo e solamente il 13% viene trattato mentre il restante 87% nasconde il problema. La disfunzione erettile può colpire in tutte le fasce d’età ma, normalmente, affligge uomini di età compresa tra i 40 e i 70 anni e il fatto che non si presenti come un episodio isolato può dipendere da fattori come la stanchezza o lo stress ma può anche essere sintomo di patologie più gravi a carico del sistema nervoso (sclerosi multipla, morbo di Alzheimer, morbo di Parkinson), endocrino (ipogonadismo primario, ipo- e ipertiroidismo) o vascolare (ipertensione, diabete mellito, infarto o ictus).

In particolare, l’origine arteriosa della disfunzione erettile può precedere un possibile danno vascolare in altri distretti dell’organismo, trasformando questo disturbo in un sintomo di allarme tale da richiedere un’attenta analisi da parte di uno specialista andrologo ed uno specifico intervento terapeutico. Uno dei trattamenti farmacologici previsti per questa condizione è quello a base di inibitori della fosfodiesterasi di tipo 5 (PDE-5) che, tradotto in parole semplici, significa pillola blu. Nel corso del Congresso Nazionale congiunto della Società Italiana di Contraccezione e della Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica è stato affrontato con cura il tema della disfunzione erettile e delle terapie con cui contrastarla, con particolare riferimento agli inibitori della PDE-5, a quasi vent’anni dalla loro immissione sul mercato. Le conseguenze fisiologiche e psicologiche dell’utilizzo di questa classe di farmaci sono molte tanto che c’è chi addirittura attribuisce la colpa di molte separazioni nella terza età al risveglio della pulsione sessuale stimolata dal medicinale. A questo proposito, è bene ricordare che non si tratta di una miracolosa caramella ma di un farmaco del tutto sconsigliato a soggetti che abbiano un quadro cardiologico a rischio o che abbiano recentemente subito ictus e infarti del miocardio. Non si tratta della sola soluzione possibile, dal momento che esistono anche le iniezioni di farmaci vasoattivi direttamente all’interno dei corpi cavernosi e le protesi ma entrambe hanno riscosso scarso successo, rispettivamente per l’impatto psicologico ed i costi elevati.

Negli ultimi tempi, tuttavia, si è affacciata al panorama medico una nuova strategia per combattere la disfunzione erettile: le onde d’urto a bassa intensità. I primi risultati dell’applicazione di questa terapia sono stati illustrati nel corso del 18° Congresso della Società Europea di Medicina Sessuale di Madrid e del 13° Congresso della Federazione di Sessuologia Europea di Dubrovnik. Lo studio realizzato dal gruppo di ricerca guidato dal prof. Giovanni Alei (Policlinico Umberto I) ha messo in luce gli effetti positivi e la totale assenza di controindicazioni per i pazienti. Il campione preso in esame era composto da 46 uomini sottoposti al trattamento una volta alla settimana, per sei settimane. Ogni sessione ha comportato l’applicazione di 3.000 onde d’urto a un’intensità di 4 mJ/mm3.

“A distanza di sei settimane dall’ultimo trattamento – spiega Alei – abbiamo avuto un netto miglioramento della funzione erettile nell’85% dei casi, un buon esito nel 10% e nessun cambiamento nel 5% dei pazienti. Nei mesi successivi, i risultati positivi si sono mantenuti e anche la rigidometria notturna computerizzata delle erezioni lo ha confermato, dimostrando che i risultati erano reali e non si trattava di effetto placebo”. Rispetto alle terapie in uso la novità apportata dalle onde d’urto risiede nella creazione di nuovi vasi (neoangiogenesi) nell’organo del paziente. L’impulso meccanico, infatti, aiuta il rilascio di fattori di crescita vascolari. Le onde d’urto risolvono così il problema alla base garantendo una durata persistente nel tempo senza effetti collaterali per i pazienti dal momento che non si tratta di una terapia invasiva. C’è ancora da capire con precisione in quali pazienti la terapia produrrà i risultati migliori e quali, invece, dovranno continuare a ricorrere alla terapia farmacologica ma si tratta di un’innovazione promettente e concreta per un numero molto alto di persone.