Infertilità

Andropausa
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MALATTIA DI LA PEYRONIE
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L’infertilità è la mancanza di concepimento dopo 12 mesi di rapporti regolari “non protetti” determinata dalla riduzione della capacità fecondante dell’individuo. La compromessa capacità riproduttiva costituisce un problema medico e sociale, in Italia più del 20% delle coppie in età fertile ne è colpita.
La mancata gravidanza oggi viene attribuita per un 50% all’uomo e per un 50% alla donna con una variabilità del 10% dove è compresa quella sterilità inspiegata non identificabile con una causa precisa.

Tra i fattori che riducono la fertilità in entrambi i sessi sono d’annoverare:

Anomalie congenite dei genitali o del sistema nervoso centrale, malattie genetiche.
Interventi chirurgici pelvici e/o genitali, lesioni al midollo spinale
Malattie trasmesse sessualmente, infezioni genito-urinarie, alcune malattie renali, diabete, radioterapia, stati febbrili, tubercolosi, vaiolo, altre malattie croniche, ecc.
Assunzione di farmaci che possono interferire con la spermatogenesi
Inquinamento ambientale, lavoro con esposizioni a fonti termiche, sostanze chimiche, radiazioni.
Abitudini sessuali (uso di lubrificanti, frequenza e durata del coito, ecc)
Abitudini alimentari (grassi animali, poca frutta e verdura, ecc)
Fumo, alcool, saune frequenti, ecc.
Stress e smog (determinano un’aumento dei radicali liberi).
Le principali cause della ridotta fertilità femminile sono:
Mancanza dell’ovulazione (ruolo importante lo svolgono gli ormoni), utile dosaggio di: FSH, LH, PRL, 17-beta Estradiolo, Progesterone;
Patologie tubariche e pelviche (accertate con ecografia ed isterosalpingografia);
Infiammazioni ed infezioni ai genitali (tamponi vaginali per la ricerca di germi comuni, clamidia, micoplasmi, miceti, ureaplasma);
Fibromi uterini
Le principali cause della ridotta fertilità maschile sono:
Infiammazioni ed infezioni (prostatiti, orchiti, epididimite, ecc.)
Varicocele di grado elevato
Atrofia testicolare
Ipogonadotropismo
Criptorchidismo
Malattie ormonali, utile dosaggio di: Testosterone totale e libero, PRL, LH, FSH.
L’uso di steroidi anabolizzanti in alcune attività sportive.

Nell’uomo l’esame fondamentale per verificare il grado di fertilità e lo spermiogramma corredato di spermiocoltura, quest’ultimo per escludere infezioni che alterarano la spermatogenesi. L’esame dello sperma deve essere eseguito in maniere sterile e raccolto in contenitore sterile (bicchiere delle urine) dopo 3-5 gg di astinenza sessuale e portato in un laboratorio analisi (se non si raccoglie in loco) entro mezz’ora dalla raccolta.
Lo spermiogramma ci darà informazioni importanti macro e microscopici dello sperma: volume, viscosità, ph, fluidificazione, concentrazione, motilità, morfologia degli spermatozoi.

L’alterazione di uno o più di questi parametri si definisce dispermia e nello specifico:

Azospermia, assenza di spermatozoi nel liquido seminale;
Oligospermia, riduzione del numero degli spermatozoi;
Astenospermia, riduzione della motilità;
Teratospermia, alterazione della morfologia;
L’approccio alla valutazione del paziente con infertilità parte, comunque, come per altre patologie, da un’anamnesi accurata, dall’esame obiettivo-clinico completo, dagli esami di laboratorio e da eventuali esami strumentali mirati.
Grazie ai progressi raggiunti nella cura dell’infertilità di coppia come: terapie specifiche sul fattore eziologico, tecniche di fecondazione in vitro, inseminazione artificiale, oggi, basta disporre di uno spermatozoo ed un ovulo per ottenere un’embrione.

Dott. Giuseppe Lauria
Dirigente Medico Urologia
ARNAS Osp. Civico Palermo
Riceve a Palermo in Via Paolo Paternostro n.62
Tel. 333 9122324
www.UrologiaAndrologiaLauria.com